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Il nostro operare

Statuto Associazione Kyrios

Statuto dell’associazione di volontariato
“Associazione Kyrios“
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Articolo 1.
Costituzione e sede

1. E’ liberamente costituita in Roma l’associazione di volontariato denominata “Associazione Kyrios” con sede legale in via della Lungaretta 124 e sede operativa in Roma, Via Ignazio Silone 257, sotto la disciplina della Legge n.266 dell’11.8.1991, della Legge Regione Lazio n. 29 del 28.6.1993 e di tutte le successive modificazioni ed integrazioni, anche in via amministrativa, di tali norme.

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Articolo 2.
Durata

La durata dell’associazione è illimitata.

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Articolo 3.
Finalità

1. Si premette che l’attività dell’associazione non persegue alcun fine di lucro, nemmeno indiretto è apartitica e l’associazione ha struttura democratica.
2. Ponendo come base e significato della sua azione l’evangelo di Gesù Cristo e quindi avendo come diretto riferimento l’etica cristiana. L’associazione opera mediante l’attività dei suoi soci che, in armonia con le finalità delle citate leggi, è personale, spontanea e gratuita.
3. Le attività che l’associazione intende svolgere sono le seguenti :

a. la gestione del banco alimentare per la distribuzione gratuita di derrate di prima necessità a favore di soggetti e famiglie socialmente emarginati;
b. la gestione di una o più mense sociali a favore dei medesimi soggetti;
c. il servizio di assistenza sociale domiciliare a favore di anziani autosufficienti e non su specifiche convenzioni con gli enti territoriali;
d. l’assistenza ai detenuti ed alle loro famiglie con particolare attenzione alla necessità del loro inserimento nel mondo del lavoro;
e. l’assistenza sociale, con specifica attenzione ai diritti della persona, per gli immigrati extracomunitari e per soggetti socialmente svantaggiati;
f. l’organizzazione di corsi di qualificazione “arti e mestieri”, di apprendimento della lingua italiana, di educazione civica, di economia domestica rivolti a persone in condizione di disagio sociale o a rischio di esclusione sociale;
g. gestione di asilo nido (età prescolare) a beneficio di bambini che versano in condizione di disagio familiare;
h. l’attività editoriale prevalentemente diretta a far conoscere ed illustrare le attività dell’associazione;
i. servizio di ausilio alla Protezione Civile su specifica convenzione con l’Autorità competente;
j. attività sportive finalizzate all’aggregazione di giovani e meno giovani del quartiere, finalizzata a prevenire e contrastare fenomeni di disagio giovanile e di devianza;
k. iniziative orientate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio ambientale, storico artistico, culturale e rurale, anche mediante progetti di utilità sociale che favoriscono l’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate per ragioni di ordine sociale ed economico.
l. Ogni altra attività non lucrativa connessa o complementare a quelle sopra indicate.

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Articolo 4.
Disciplina dei soci

1. I soci condividono le finalità enunciate nel precedente articolo ed attestano il loro incondizionato assenso sottoscrivendo la scheda di iscrizione fornita dalla GE sulla quale vengono indicati tutti i dati personali.
2. I soci sono coloro le cui iscrizioni siano state accettate con delibera della GE, e che hanno diritto:
a. a svolgere liberamente ogni attività loro assegnata, uniformandosi agli schemi organizzativi programmati dalla GE;
b. a fruire della copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie connessi alle attività prestate nonché per la responsabilità civile verso terzi eventualmente danneggiati;
c. partecipare all’assemblea generale dell’associazione, intervenendo nella formazione dei progetti e dei programmi con diritto di voto deliberativo;
d. ad essere rimborsati delle spese e dei costi sostenuti per l’esercizio del loro servizio, su semplice presentazione della relativa documentazione e secondo modi e termini stabiliti annualmente
dalla GE;
e. frequentare con profitto i corsi di formazione, addestramento, aggiornamento, organizzati dall’associazione e/o dalla Regione o da altri enti specializzati;
f. ad eleggere e ad essere eletti alle cariche sociali;
g. a recedere liberamente dall’associazione presentando una loro comunicazione sottoscritta. Il recesso sarà valido dalla fine del mese successivo a quello della comunicazione. Il recesso non dà diritto ad alcun rimborso o liquidazione di alcun genere sul fondo comune.

I doveri dei soci sono i seguenti:
a. svolgere i servizi di loro competenza con diligenza, lealtà ed onestà, tenendo sempre presente la loro qualità di rappresentanti dell’Associazione;
b. rispettare le direttive impartite dalla GE per ogni servizio;
c. versare la quota associativa stabilita annualmente dalla GE;
d. osservare le norme del presente statuto e dell’eventuale regolamento interno dell’Associazione.

Nel caso di mancata ottemperanza ai doveri sopra elencati con le lettere a-d il socio sarà escluso con delibera della Giunta Esecutiva. Il socio dichiarato escluso dalla Giunta Esecutiva avrà diritto di ricorrere all’Assemblea, che delibererà in via definitiva in merito all’esclusione.
I soci saranno forniti di tesserino di riconoscimento, munito di fotografia, che attesta la loro qualità di associati volontari. In caso di dimissione o di esclusione, il tesserino deve essere riconsegnato al Presidente entro tre giorni dalle dimissioni o dalla notifica del provvedimento di esclusione.
I soci che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque hanno cessato di appartenere all’Associazione, non possono riavere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

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Articolo 5.
Organi dell’associazione

1. Sono organi dell’associazione, liberamente eletti, ognuno con i poteri e le competenze previste dal presente statuto:
a. l’assemblea generale dei soci;
b. la Giunta Esecutiva (GE);
c. il Presidente;
d. il Collegio di revisione.
2. Tutte le cariche elettive sono svolte a titolo gratuito, fatti salvi i rimborsi spese specificamente autorizzati con delibera della GE.
3. In caso di dimissioni o di decadenza per qualsiasi motivo di uno o più componenti degli organi sub. b) e c), subentreranno nella carica, sino alla scadenza naturale degli organi, i primi non eletti nella precedente assemblea.

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Articolo 6.
Assemblea generale

1. L’assemblea generale in seduta ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno entro il mese di aprile per l’approvazione del bilancio nonché tutte le volte che fatti, situazioni, argomenti, programmi, per la loro importanza e/o urgenza ne giustifichino la più sollecita convocazione. L’assemblea ordinaria è convocata dalla GE.
L’avviso di convocazione deve contenere: la data, il luogo, l’orario della prima convocazione e quello dell’eventuale seconda, l’ordine del giorno inteso come elencazione degli argomenti da discutere. La seconda convocazione, se nello stesso giorno, deve avere luogo non prima di un’ora dalla prima.
L’avviso di convocazione dell’assemblea ordinaria deve essere consegnato a mano, con spedizione postale o per posta elettronica ad ogni socio, almeno dieci giorni prima della data fissata per la seduta.
2. In particolare l’Assemblea ordinaria ha il compito di:
– delineare, esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali dell’Associazione;
– deliberare sul bilancio consuntivo e preventivo;
– eleggere i componenti della Giunta Esecutiva e del Collegio di Revisione;
– deliberare in merito al ricorso sul provvedimento di esclusione dell’associato interessato;
– deliberare su ogni altro argomento che la Giunta Esecutiva vorrà ad essa sottoporre.
L’Assemblea straordinaria ha il compito di:
– deliberare sulle modifiche dello statuto dell’Associazione;
– deliberare sullo scioglimento dell’Associazione stessa.
3. L’assemblea elegge a scrutinio segreto la GE tra tutti i candidati proposti, che abbiano le seguenti caratteristiche:
– mostrarsi d’accordo con le finalità dell’Associazione enunciate nell’Articolo 3;
– essere socio in regola col versamento della quota associativa;
– avere una esperienza attiva dentro l’Associazione non inferiore ai tre anni.
4. Nella sua prima seduta la GE elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, e nomina il Segretario e il Tesoriere a maggioranza semplice.
5. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione; in sua mancanza l’Assemblea è presieduta dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio presidente.
Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.
L’Assemblea delibera ai sensi del successivo art. 11.

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Articolo 7.
La Giunta Esecutiva

1. La GE costituisce l’organo di governo dell’associazione per il periodo in cui è in carica. Essa si compone di sette membri, aventi le seguenti attribuzioni:
• il Presidente, coordina e dirige i lavori della Giunta ed è il legale rappresentante dell’associazione. Egli compie tutti gli atti giuridici necessari ad impegnare l’associazione di fronte ai terzi ed ha tutti i poteri di firma;
• il Vice-presidente, che può all’occorrenza sostituire il Presidente con il consenso della Giunta Esecutiva;
• il Tesoriere-Amministratore, responsabile di fronte alla Giunta Esecutiva della amministrazione di tutti i beni e della tenuta della contabilità, inclusa la preparazione dei bilanci e delle dichiarazioni fiscali;
• il Segretario, che assiste il Presidente o il Vice-presidente in tutte le procedure di funzionamento della Giunta Esecutiva, inclusa la redazione dei verbali di seduta;
•tre consiglieri.
2. La Giunta Esecutiva resta in carica per tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
3. Alle sedute della GE possono partecipare, con parere consultivo, gli Anziani ed il Pastore della CEBT qualora non eletti nella Giunta stessa.
4. La Giunta Esecutiva:
a) attua i deliberati delle assemblee generali per la realizzazione delle finalità indicate all’art. 3 di questo statuto;
b) convoca, tramite il Presidente, le assemblee, ne formula l’ordine del giorno e ne dirige i lavori;
c) elegge tra i suoi componenti il Presidente dell’Associazione, il Vice-presidente, il Tesoriere-amministratore. Il Segretario è eletto considerando la proposta del
Presidente;
d) può nominare gruppi di studio sulle varie attività istituzionali, nonché i coordinatori degli stessi e ricevere le loro relazioni;
e) approva i bilanci consuntivo e preventivo e ne propone la definitiva approvazione all’assemblea, dopo aver recepito la relazione del Collegio di revisione entro il mese di marzo di ogni anno;
f) promuove, ove necessarie, nuove attività o integrazioni delle attività, proponendole all’assemblea con specifiche relazioni e assumendo il personale esclusivamente nel limite necessario a garantire il regolare funzionamento dell’Associazione oppure occorrente a qualificare o specializzare l’attività svolta (ai sensi dell’art. 3, comma 4, della legge 266/91);
g) dirige e coordina l’esecuzione di tutte le attività con le proprie deliberazioni, con facoltà di emettere regolamenti ed istruzioni in armonia con le finalità da realizzare;
h) compie ogni atto non di esclusiva competenza dell’assemblea.
5. La convocazione della Giunta Esecutiva è effettuata mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, oppure fax o email, da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione.
6. L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’elenco delle materie da trattare.
7. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, oppure, in sua mancanza, dal Vice Presidente, ovvero, in mancanza di entrambi, dal componente più anziano di età. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.
8. Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite quando vi intervenga la maggioranza dei suoi membri.
9. La GE delibera a maggioranza dei suoi componenti e con la presenza minima di cinque membri tra i quali il Presidente o il vice-Presidente.
10. L’assenza ingiustificata dalle sedute per due volte consecutive comporta la decadenza dalla carica a semplice delibera della Giunta, immediatamente esecutiva.
11. Il Presidente ed il Tesoriere-amministratore hanno tutti i poteri di firma, disgiuntamente, per l’apertura, la movimentazione e la chiusura di conti postali e bancari intestati all’associazione.
12. Il Presidente, il vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere costituiscono l’Ufficio di Presidenza, non avente natura di organo ma di ufficio preordinato ad agevolare e snellire l’esercizio di tutte le attività statutarie.

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Articolo 8.
Fondo comune e amministrazione dei beni

1. Il Fondo Comune costituisce la somma di tutti i beni e delle risorse a disposizione dell’associazione. Esso è indivisibile ed è costituito da:
a) contributi degli aderenti;
b) contributi dei privati;
c) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno
di specifiche e documentate attività o progetti;
d) contributi di organismi internazionali;
e) rimborsi derivanti da convenzioni;
f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
g) donazioni e lasciti testamentari.
2. La tenuta della contabilità generale affidata al Tesoriere-amministratore si adegua alle norme legislative e regolamentari dettate per gli enti non profit dalla L. 266/91 e dal D.Lgs. 7.12.1997 n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni. Il Tesoriere-amministratore risponde alla GE della regolare tenuta della contabilità, della corretta redazione dei bilanci e delle varie dichiarazioni fiscali. Egli potrà farsi coadiuvare da esperti in materia sia all’interno come all’esterno dell’associazione.
3. Le risorse monetarie sono custodite in conti bancari e/o postali e la loro movimentazione avviene con firma disgiunta del Presidente o del Tesoriere-amministratore.
Ogni trimestre questi è tenuto a presentare un rendiconto finanziario alla Giunta Esecutiva che deve esaminarlo e approvarlo.
4. Il bilancio consuntivo deve essere presentato dalla GE all’assemblea ordinaria annuale con i beni, contributi, e lasciti ricevuti, entro il mese di aprile di ogni anno, corredato della relazione del Collegio di revisione e della relazione del Presidente. Dopo la presentazione ed il dibattito, l’assemblea si esprime su di essa relazione con voto segreto.

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Articolo 9.
Collegio di revisione

L’assemblea generale nomina i tre componenti del Collegio di revisione con votazione a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta dei membri votanti presenti al principio della
seduta.
Il Collegio ha il compito di controllare in qualsiasi momento lo ritenga opportuno la regolarità dei movimenti finanziari e delle variazioni patrimoniali dell’ Associazione nonché di verificare la conformità delle deliberazioni della GE, aventi contenuto economico-finanziario, alle norme dello statuto e della legge civile ove applicabile.
Il Collegio redige, a sua insindacabile discrezionalità, relazioni sull’andamento dell’amministrazione e della tesoreria, segnalando all’assemblea generale gli eventuali atti, di natura economico-finanziaria, ritenuti non conformi allo statuto. Redige, inoltre, la relazione annuale dopo l’esame dei progetti di bilancio consuntivo e preventivo che la GE mette a sua disposizione unitamente a tutta la documentazione giustificativa dei movimenti contabili e delle più importanti delibere in materia amministrativa ed economico-finanziaria.
Il Collegio delibera a maggioranza. Dura in carica tre anni. L’ufficio elettivo di membro del Collegio è volontario e gratuito.

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Articolo 10.
Rapporti con la Chiesa Evangelica Battista di Trastevere (CEBT)

Apposite convenzioni definiranno tutti i rapporti patrimoniali e finanziari con la CEBT per la comune partecipazione alla migliore realizzazione delle finalità statutarie specialmente in merito all’uso di locali, aree, utenze comuni di servizi pubblici, costi e spese di servizi comuni.
Le convenzioni saranno oggetto di delibere della GE e di successiva ratifica assembleare.

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Articolo 11.
Maggioranze assembleari

1. Le deliberazioni dell’Assemblea sono approvate quando siano approvate dalla maggioranza dei voti. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie è necessaria la presenza della maggioranza degli associati ed il voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti in proprio e per delega. L’eventuale scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
2. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario. Ogni associato ha diritto di consultare i verbali delle riunioni redatti.

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Articolo 12.
Scioglimento

In caso di scioglimento deliberato con la maggioranza dell’art.11, i soci non avranno diritto alcuno sul patrimonio residuo. Questo, al netto di crediti e diritti accertati a favore di terzi, sarà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore ai sensi dell’art. 5 comma 4 legge 266/91.
Una terna di liquidatori nominati dall’assemblea che delibera lo scioglimento, redige il bilancio finale entro due mesi dalla delibera, dandovi subito esecuzione e depositando la relazione finale e tutti gli atti della liquidazione al Presidente dell’associazione.
L’assemblea finale approverà definitivamente l’estinzione dell’associazione, dandone ufficiale comunicazione alla Regione Lazio ed alle altre Autorità.

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Articolo 13.
Mandato al Presidente

L’assemblea dà mandato al Presidente di chiedere alla Regione Lazio, presentando tutta l’idonea documentazione, l’iscrizione nel registro regionale del volontariato, sottoscrivendo ogni dichiarazione e/o documento richiesti ed apportando, ove richiesto, modifiche non sostanziali al testo del presente statuto.

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Articolo 14.
Onlus di diritto

Ai sensi dell’art.10, comma 1., del D.Lgs. 460/1997, l’Organizzazione di Volontariato regolata dal presente statuto sarà considerata ONLUS di diritto, e pertanto destinataria delle agevolazioni previste dalla legge citata e dalle successive, al momento dell’ iscrizione nell’ Albo Regionale delle Associazioni di Volontariato.

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